Quante strade dobbiamo percorrere prima di capire….!!??
Quante strade deve percorrere un uomo
prima di poterlo chiamare uomo
e quanti mari deve navigare una bianca colomba
prima di dormire sulla sabbia
e quante volte debbono volare le palle di cannone
prima di essere priobite per sempre
la risposta amico soffia nel vento
la risposta soffia nel vento
e quanti anni puo’ una montagna esistere
prima di essere spazzata verso il mare
e quanti anni possono gli uomini esistere
prima di essere lasciati liberi
e quante volte puo’ un uomo volgere il capo
e fare finta di non vedere
la risposta amico soffia nel vento
la risposta soffia nel vento
e quante volte deve un uomo guardare in alto
prima di poter vedere il cielo
e quanti orecchi deve un uomo avere
prima di poter sentire gli altri che piangono
e quanti morti ci vorranno prima che lui sappia
che troppi sono morti
la risposta amico soffia nel vento
la risposta soffia nel vento.
Queste foto hanno fatto inorridire molti utenti del noto social network.
Si vede un cane con il cranio trapassato da un dardo.
Purtroppo non si conoscono particolari in merito al fatto, se non le immagini che vi proponiamo tratte dal gruppo “FERMIAMO QUESTI BASTARDI !!!!! ((CONDIVIDETE FATELO GIRARE ))”
Abbiamo fatto delle ricerche sul web ed abbiamo trovato altre due foto che sembrano documentare che il cane fortunatamente è stato curato. Insomma dovrebbe essersela cavata.
Ma come si fa a ridurre un cane docile e inoffensivo in quel modo? Quale mente malata è capace di tanto?
Come sta il Pd? La domanda viene spontanea. Soprattutto se lo chiede quella larga parte del popolo della sinistra, delusa e scoraggiata dallo spettacolo che il loro schieramento sta offrendo. Si sta chiedendo se ci sarà la nascita di un nuovo partito, ma nello stesso tempo si sta chiedendo se il Pd sia riuscito mai a nascere. E, se non è mai nato, come ci può essere un post-Pd?
Se guardiamo la storia abbastanza recente del Pd possiamo fare qualche considerazione. A cominciare dal fallimento di Occhetto, per continuare con il progetto di D’Alema rimasto solo chiacchere, con l’affossamento di Veltroni, con
In occasione dell’alluvione e della frana di Giampilieri, in provincia di Messina, del 1° ottobre del 2009 dove morirono 37 persone, l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, aveva scritto al responsabile della Protezione Civile: «Chiedo anche al Signore che non arrivi mai il momento di dovermi rifiutare di celebrare funerali previsti o preannunciati, perchè quel giorno, se mai dovesse arrivare, il mio posto - da agrigentino - sarà tra la nostra gente a pregare».
Purtroppo quel momento è arrivato. Come segno di protesta, ieri l’Arcivesovo non ha voluto celebrare i funerali di Marianna e Chiara Bellavia, le due sorelline di 14 e 3 anni, morte sabato scorso nel crollo della loro abitazione, a Favara, in provincia di Agrigento: «Il mio posto sarà tra la gente di Favara, con loro pregherò per Marianna e Chiara, per i loro genitori Giuseppe e Giuseppina e per il piccolo Giovanni. Starò in mezzo alla gente per protesta perchè è un crimine annunciato».
In via del Carmine, davanti a quel che rimane della palazzina nel cuore del degradato centro storico di Favara,
Ci sarà un Paradiso anche per i cani? Quei cani affamati, bastonati, abbandonati… Ci sarà di sicuro un Paradiso, perchè nell’inferno ci sono già stati: qui sulla Terra. Ci deve essere il Paradiso per chi non ha mai incontrato un padrone, un sorriso, ma anche per chi, fortunato, nella vita è stato amato. Esisterà di certo il loro Paradiso, con tanti Angeli a cui donare un amore assoluto e infinito, un tesoro che l’uomo ha voluto rifiutare.
Non sarà un Paradiso come quello in cui credono gli uomini, questo sarà diverso, perchè fuori dei cancelli non ci sarà un cartello con la scritta che entreranno solo i buoni. Non ci saranno recinti e mura, ma spazi liberi, tanti alberi, prati
Un’impiegata della prefettura che lavora per l’ufficio immigrazione è stata scoperta a prostituirsi, durante il periodo di malattia, in un appartamento nella cittadina di Marca, a nord di Treviso. Una signora trevigiana che nelle inserzioni di diversi giornali di annunci, così come sul web, diceva di avere quarant’anni, di essere discreta e di ricevere amici nel pomeriggio. E’ stata iscritta nel registro degli indagati per truffa ai danni dello Stato. L’indagine era scattata la scorsa estate, in seguito alle lamentele di diversi residenti insospettiti da quello strano andirivieni di persone sconosciute, anche durante il giorno. Uomini mai visti prima che si avvicendavano in quell’appartamento che la gente riteneva essere di proprietà di un uomo. E’ noto che, se il paese è piccolo, tutti si conoscono e le voci girano più in fretta. L’inchiesta riguarda anche l’amico titolare dell’appartamento a luci rosse, al quale la donna pagava la rata del mutuo in cambio dell’ospitalità, accusato di favoreggiamento della prostituzione, ed il medico che le ha firmato i certificati.
La donna si era presa un periodo di malattia di sei mesi a causa di un forte stress ed era tornata al lavoro il primo di
Il corso “Crescere in Relazione”, dove vengono toccati anche argomenti che trattano il sesso, tenuto dall’associazione Paradoxa, e approvato dalle classi della Scuola Media Stefanini di Treviso, è stato sospeso dalla Preside Nara Ronchin, in attesa che la situazione si chiarisca. Il progetto, sostenuto dal Comune dei leader leghisti Gobbo (Sindaco) e Gentilini per introdurre i ragazzi alla sfera dell’affettività, è finito nell’occhio del ciclone, date le molte lamentele giunte alla Preside. Le lezioni tenute ai ragazzi di seconda e terza media erano toppo “hot”, i termini usati erano fin troppo espliciti, non risparmiando riferimenti sulle varie forme di sesso. Parole come vibratore, sesso orale, sesso anale, trans, e altro (in un’occasione - secondo quanto riferito dai ragazzini - rispondendo alle loro curiosità, si sarebbe parlato anche dei casi di sesso praticato con animali), pronunciate da ragazzini e ragazzine, con tipica ingenua curiosità, sono troppo “spinte”, non adatte per quell’età, ed i genitori degli alunni sono insorti, non tutti , ma buona parte.
Di quel corso avevano sentito parlare, ma non credevano che si svolgesse in termini così espliciti, e che trattasse di