Il caos delle liste elettorali del Pdl. Soluzione politica o Tar e Consiglio di Stato?
Pubblicato da antonio
Il Pdl, nella presentazione delle liste, a Roma è arrivato in ritardo, mentre a Milano sarebbero state presentate un numero di firme inferiore al previsto.
Riproposti, sono stati di nuovo esclusi, a Roma il listino della candidata del centrodestra Renata Polverini e a Milano la lista del Governatore Roberto Formigoni.
Dunque nel Lazio ed in Lombardia, i tribunali hanno stabilito che non potranno essere presentate, per irregolarità, rispettivamente la lista del Pdl, che appoggia Renata Polverini e la lista civica di Roberto Formigoni. In tutte e due le regioni il centrodestra ha deciso di ricorrere al Tar per cercare di ribaltare quanto stabilito fino ad ora ed ottenere una sentenza favorevole.
Ma che sta succedendo nel Pdl? E’ nel caos? A meno di un mese dalle elezioni Regionali del 28 e 29 marzo, la

situazione, oltre che caotica, è anche allarmante.
Le conseguenze politiche che questa maldestra gestione delle candidature producono, comportano un’assunzione di responsabilità da parte di tutti.
Rimediare, adesso, non è facile. Le polemiche non accennano a diminuire. Complotto, non complotto, siamo nella fantapolitica. Il ritardo delle liste presentate a Roma e le 250 firme non valide delle 3.500 richieste per la candidatura di Formigoni, sono veramente un paradosso, una beffa per gli elettori e per il Pdl.
Siamo tutti stupiti per la leggerezza con la quale è stata gestita la procedura delle candidature. D’altronde la Corte d’appello di Milano ha fatto il proprio dovere, registrando le irregolarità. Le ingenuità sono del centrodestra, se complotto c’è stato, è quello del Pdl contro sé stesso, anche se non voluto.
Ormai la questione non è tanto procedurale, ma politica. Solo una risposta politica, può evitare una campagna avvelenata e falsata. Però tutti devono essere d’accordo. Forse sarebbe bene trovare una soluzione che garantisca il diritto di voto, fondamentale in democrazia, prima che Tar e Consiglio di Stato si pronuncino in modo definitivo, sminuendo così il ruolo della politica. Solo così può essere evitata una campagna elettorale, ripeto, avvelenata e falsata.
Che potrebbe succedere se le liste nelle due regioni più importanti in cui si vota non dovessero partecipare? Se la Polverini e Formigoni non potessero partecipare alla tornata elettorale, l’opposizione avrebbe ben poco da festeggiare, la democrazia subirebbe una grave menomazione.
Cosa dice l’opposizione? Strano ma vero, i segnali di apertura più espliciti sono venuti da Antonio Di Pietro («preferisco vincere sul campo e non a tavolino») e non da Pier Luigi Bersani che ha affermato: «Adesso se la vedano loro».
Rispetto rigido delle regole o superamento dei soliti formalismi burocratici? Sì, è proprio una situazione molto ingarbugliata.
2 Commenti »
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WikiBerlusconi: So cosa hai fatto! » Blog Archive » Il caos delle liste elettorali del Pdl. Soluzione politica o Tar e Consiglio di Stato? dice:
Pubblicato il 04 03 2010 alle 18:52
[...] Read the original post: Il caos delle liste elettorali del Pdl. Soluzione politica o Tar e Consiglio di Stato? [...]
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lotarino dice:
Pubblicato il 05 03 2010 alle 12:03
cmq una soluzione va trovata…politica o di altro tipo,nn si puo precludere agli elettori di esprimere la lora opinione
http://www.loccidentale.it/articolo/caos+liste,+in+lombardia+formigoni+e+la+coalizione+fuori+dal+voto.+nel+lazio+nuovo+stop+alla+lista+pdl.0087244