Nonno condannato per abusi su nipotina e rilasciato il giorno dopo la sentenza. Quale Giustizia?
Pubblicato da antonio

Finalmente l’orco, l’11 febbraio scorso, viene condannato a tre anni e 8 mesi. Giustizia è fatta. Mamma e figlia possono festeggiare e pensare al domani. La bambina può continuare a vivere, ad avere una vita felice, a credere ancora che gli uomini non sono tutti uguali, che i nonni non sono tutti uguali, che i nonni sono le persone che più al mondo amano alla follia e riempiono di carezze e baci i propri nipotini. I nonni sono quelli che viziano i nipoti, li accontentano, li vezzeggiano, le danno vinte tutte, amano i nipoti più dei figli stessi, che dedicano loro tutto il tempo che non hanno potuto (o voluto) dedicato ai figli.
Eppure esistono anche i nonni-orchi, i nonni-farabutti che si approfittano delle loro nipotini.
Una mamma si è ritrovata a subire le pene di un abuso sessuale sulla propria figlia da parte del nonno. Una mamma

che ha denunciato suo padre, e che insieme a sua figlia ha subito quel calvario lungo e penoso, fatto di interrogatori, di psicologi e di dubbi. E’ vero? Non è vero? Il vecchio porco viene condannato l’11 febbraio, finalmente!
Il 12 febbraio, questa mamma viene a sapere che è stato rilasciato! Com’è possibile? E’ stato condannato o no? Nessuno, neanche dopo la lettura della sentenza le avevano detto che l’avrebbero rilasciato il giorno dopo. E la figlia? Avevano festeggiato! Avevano esaltato la giustizia! La figlia poteva ricominciare a vivere! No, la giustizia è morta. La figlia non sa ancora nulla. Come fa a dirle che hanno liberato l’orco? Come farà a dirle che quell’uomo, suo nonno, l’uomo che l’ha violata a 11 anni, è libero?
Perchè è libero? Perché nessuno ha avvisato quella mamma? In che modo potrà difendere la figlia? Il porco vivrà la sua vita, quella vita che è stata negata alla bambina a soli 11 anni. Le aveva detto che bisognava credere nella giustizia, che lui avrebbe pagato. Glielo aveva anche giurato! Ed ora? Come farà a spiegarle che la giustizia l’ha condannato e che… l’hanno rilasciato? Perchè? Quale Giustizia? Solo questo voleva quella mamma e sua figlia. Solo questo!
(tratto da una lettera firmata da una mamma e pubblicata su Il Messaggero)
Certe realtà spesso ci appaiono lontane, per cui ci sentiamo poco coinvolti, ma se accettiamo che queste realtà esistano, come possiamo pensare che il mondo possa cambiare?
Se rimaniamo impassibili su queste realtà siamo moralmente complici di un’infamia. Dovremmo vergognarci. Dovremmo sentirci tutti, in qualche modo, padri e madri di quei bambini. Anche i giudici che liberano gli orchi il giorno dopo una condanna per abusi sessuali.
Alcuni dati:
- 40 mlioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni;
- 1,2 milioni di minori vengono trafficati nel mondo per diventare gli schiavi moderni o le vittime della prostituzione;
- 275 milioni di bambini hanno assistito ad atti di violenza domestica, diventandone loro stessi vittime;
- 165 milioni di bambini fanno lavori pericolosi;
- oltre 250mila bambini e bambine vengono arruolati in gruppi armati;
- 1 milione sono i bambini in carcere, dove spesso subiscono violenze di ogni genere;
- 70 milioni di bambine hanno subito mutilazioni genitali;
- nella sola Italia si stimano tra i 400 e i 500 mila bambini sfruttati nel lavoro.

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Pubblicato il 27 02 2010 alle 20:19
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